Più d’esser femmina a me non par...

PIÙ D'ESSER FEMMINA A ME NON PAR...

Teatro della Grancia

Sabato 18 agosto 2018, ore 19.00

 

Mezzosoprano Teresa Iervolino

Pianoforte Michele D'Elia

 

 

Giuseppe Mosca
Le bestie in uomini
“Mentre guardo, oh Dio, me stessa”

 

Christoph Willibald Gluck

Orfeo ed Euridice

“Che farò senza Eurídice

 

Georg Friedrich Händel
Rinaldo
“Or la tromba”

Georg Friedrich Händel
Rinaldo
“Lascia ch’io resti”

Gioachino Rossini
La donna del lago
“Ah si pera: omai la morte”

Gioachino Rossini
Petite Messe Solennelle
Prélude religieux

Gioachino Rossini
Giovanna d’Arco
Cantata per voce sola e pianoforte

 

Questo concerto nasce grazie alle ricerche musicologiche di Giovanni Andrea Sechi e alla curiosità di Teresa Iervolino per le grandi parti en travesti del repertorio rossiniano e belcantista. Il titolo prende spunto dalla citazione di un verso dell'aria "Mentre guardo, oh Dio, me stessa", tratta dall'opera Le bestie in uomini di Giuseppe Mosca che andò in scena alla Scala nel 1812, protagonista la fiorentina Marietta Marcolini, la prima grande musa di Rossini, colei che suscitò nel Pesarese la predilezione per la voce del contralto. In seguito tante altre primedonne ispirarono a Rossini personaggi come Tancredi, Malcom nella Donna del lago, Falliero in Bianca e Falliero, Calbo nel Maometto II, Arsace nella Semiramide: tutti condottieri che dall'ambiguità del travestimento e dal colore ambrato della vocalità traggono forza per essere di volta in volta figli, amanti e sposi. Era evidente nel Pesarese la nostalgia per gli evirati cantori, i mitici castrati che nel Settecento avevano fatto delirare i pubblici di tutta l'Europa, il cui incanto veniva adesso ricreato dal contralto en travesti. Dall'altra parte - tema ugualmente affascinante - la crisi d'identità delle interpreti, costrette a negare la propria femminilità nelle corazze dei guerrieri e contemporaneamente ad esprimere con un canto dolcissimo e suadente i loro sentimenti amorosi, rivolgendosi però ad altre primedonne. Sfugge a questo dramma interiore Giovanna d'Arco, protagonista di una meravigliosa cantata per voce e pianoforte che Rossini compose nel 1832. dedicandola ad Olympe Pélissier.

A presentarci questa entusiasmante galleria di personaggi è il mezzosoprano Teresa Iervolino, che torna così al Festival dopo le sue applauditissime apparizioni nelle prime due edizioni di Solo Belcanto. Al pianoforte Michele D’Elia, che - come lo scorso anno - raddoppia la sua presenza al Festival.